L’ennesima legge fatta male con la scusa della sicurezza.

In Australia potrebbe essere approvata una legge che consentirebbe alle forze dell’ordine di ordinare il sequestro di informazioni criptate detenute dalle aziende.

In poche parole: se sei un’azienda o uno sviluppatore che ha la possibilità di leggere informazioni criptate a te indirizzate o hai la capacità di decriptare le informazioni che arrivano alle tue piattaforme localizzate in Australia, potresti essere costretto a consegnare tali informazioni alla polizia. Pena multe molto salate o addirittura la galera.

Non è difficile immaginare le conseguenze, sia per la riservatezza che per le aziende che utilizzano crittografia e che si troveranno ad essere molto meno appetibili.

There’s no end to the damage this law could do if there’s even a single corrupt judge, law enforcement agent, or politician on the Australian continent. [Link]

Un altro bug di Google+

Qualche mese fa venne fuori che un bug di Google+ aveva lasciato accessibili i dati privati di mezzo milione di utenti. (Contestualmente, veniva annunciata la fine di Google+.)

Oggi vien fuori un bug che ha reso disponibili i dati di 52 milioni di utenti. Cinquantadue milioni.

The programming interface bug allowed developers to access names, ages, email addresses, occupations, and a wealth of other personal details even when they were set to be nonpublic. [link]

Contestualmente, ha anticipato di qualche mese la chiusura di Google+.

On Monday, Google said it planned to expedite the closure from August 2019 to April.

Sarebbe da riderci sopra, se non fosse atroce.

La madre di tutte le demo

Sempre ammesso che siamo d’accordo che “demo” sia femminile, ma secondo noi sì – d’altro canto, è la contrazione di “demonstration”, che in italiano è femminile.

Ma in ogni caso!, questo articolo racconta quella che è stata definita “la madre di tutte le demo”: una cosa successa nel 1968, e che ha definito il personal computer per i 50 anni successivi.

Over the course of the next 90 minutes, seated at a workstation custom-designed by the research division of Herman Miller and supported by a team of programmers, engineers, and audiovisual technicians, Engelbart introduces the world to the oN-Line System (or NLS) his team has invented. Using the newly invented mouse and keyboard, he demonstrates all the things it can do, things we today take for granted as the necessary tools of everyday work and play: word processing, hypertext and linking, windows, view control, collaborative working, revision tracking — basically, the entire world-to-come of networked personal computing. [link]

I prodotti Apple costano sempre di più. E Apple guadagna sempre di più.

Il prezzo dei prodotti Apple sta crescendo con un rateo che supera quello dell’inflazione USA. 

Il prezzo di alcuni modelli di iPhone supera i 1000$. 

Eppure, rallentare la corsa o diminuire i prezzi non gioverebbe a nessuno.

Most technology products are commodities that go down in price over time. Apple has worked very hard not to become a commodity.[Link]

Trapelate 250 pagine di documenti riservati di Facebook

Nell’internet sono state appena rilasciate ben 250 pagine di documenti riservati (e scottanti) di Facebook, il cui contenuto si può riassumere in sei punti:

—Facebook “whitelisted” certain companies, meaning that they still had full access to users’ friends’ data after platform changes in 2014-15, including Airbnb, Netflix, and Badoo. “It is not clear that there was any user consent for this, nor how Facebook decided which companies should be whitelisted or not,” said Damian Collins, a member of Parliament and committee chair.

—Facebook aggressively tried to shut down the competition. When Twitter launched the six-second-video-clip platform Vine, Zuckerberg approved revoking its access to Facebook’s API.

—Friends’ data has been a big source of revenue for Facebook, thanks to growing revenues from app developers. The idea of tying access to this data to the developer’s relationship with Facebook is a recurring feature throughout the documents.

—Mark Zuckerberg wanted “full reciprocity” between Facebook and app developers: you share all your data on users with us, and we’ll share all of ours with you.

—Facebook found ways to access users’ call history without alerting them, in order to make “People You May Know” suggestions and tweak news-feed rankings. Facebook planned to make it as hard as possible for users to know that this was happening.

—Facebook used Onavo (an Israeli analytics company it bought in 2013) to check customers’ usage of mobile apps without their knowledge. They used this to find out how many people had downloaded apps and how often they used them. This information was used to suss out potential companies to acquire.

Precogs in the UK

Avete presente il racconto The Minority Report di Philip K. Dick – quello, per intenderci, in cui i precog, esseri dotati di preveggenza, vengono usati dalla Precrimine per arrestare i criminali prima ancora che compiano il misfatto per cui vengono arrestati? (Quello, sempre per intenderci, da cui è stato tratto il quasi omonimo film di Spielberg.) Beh, la polizia del West Midlands, per ovviare ai recenti tagli dei fondi destinati alle forze dell’ordine e per ottimizzare di conseguenza le prestazioni, ha avviato un progetto (il National Data Analytics Solution) che, combinando intelligenza artificiale, statistica, e una ingentissima banca dati, ha come scopo quello di prevedere, come nel racconto di Dick, chi è ad alto rischio di commettere crimini violenti, per poter poi usare misure preventive. Non pochi i dubbi sull’eticità del progetto.

Il ritorno di Winamp

Che dolce suono che si affaccia alla memoria: Winamp! Pensavi di averlo dimenticato, vero? E invece è pronto per tornare nel 2019, con un piano ambiziosissimo: mettere insieme tutte le tue sorgenti d’audio (musica, podcast, servizi di streaming) e fartele fruire da un’unica interfaccia, indipendentemente dalla piattaforma su cui ti trovi.

“There will be a completely new version next year, with the legacy of Winamp but a more complete listening experience,” said Alexandre Saboundjian, CEO of Radionomy, the company that bought Winamp (or what remained of it) in 2014. “You can listen to the MP3s you may have at home, but also to the cloud, to podcasts, to streaming radio stations, to a playlist you perhaps have built.” [link]

Pare ci siano ancora abbastanza utenti nel mondo da rendere sensato tutto questo lavoro. Ora io però voglio anche il ritorno di Audiogalaxy.

Smantellato un giro di supporto fraudolento per Windows

Più di 50 persone arrestate a Delhi, accusate di partecipare a un giro di supporto telefonico fraudolento, che ha fruttato intorno al miliardo e mezzo di dollari millantando problemi ai PC delle vittime, ignare.

Typically, said Microsoft, attempts to trick people revolved around pop-up warnings that falsely claimed that a person’s computer was infected with a virus.

Fixing the non-existent virus could involve ringing a tech support centre. An operator would talk a victim through a fake fix and then charge them for the work. [link]

I dati di 100 milioni di utenti Quora sono stati compromessi

100 milioni di utenti, manco poco. Se hai un account Quora, come minimo cambia la password. Non si sa ancora cos’è successo, stanno ancora indaando.

For approximately 100 million Quora users, the following information may have been compromised:

  • Account information, e.g. name, email address, encrypted (hashed) password, data imported from linked networks when authorized by users
  • Public content and actions, e.g. questions, answers, comments, upvotes
  • Non-public content and actions, e.g. answer requests, downvotes, direct messages (note that a low percentage of Quora users have sent or received such messages)

[link]

Falsi profondi

Grazie all’intelligenza artificiale, diventa sempre più facile creare video allo stesso tempo estremamente realistici ed estremamente falsi: si veda, ad esempio, questo discorso di “Obama”. Le conseguenze del deepfake – crasi tra deep learning e fake – sono potenzialmente catastrofiche, dato l’alto coefficiente di possibile manipolazione dell’informazione. Per capire il livello di urgenza e importanza della questione, si pensi che il DARPA, l’agenzia governative del Dipartimento della Difesa degli USA incaricata dello sviluppo di nuove tecnologie a scopo militare, ha appena stanziato ben 68 milioni di dollari al solo scopo di creare tecnologie in grado di smascherare i deepfake. E sempre per rimanere in tema, in Cina, l’agenzia di stampa Xinhua, in collaborazione con il motore di ricerca cinese Sogou, ha presentato da poco i suoi nuovi anchormen, intelligenze artificiali dalle sembianze modellate su veri e propri presentatori, in grado di leggere in maniera realistica (ma completamente acritica) testi di ogni genere, sia in inglese che in mandarino. Come dire, caveat spectator.

Per approfondire,
https://www.technologyreview.com/s/611810/fake-america-great-again/
https://www.youtube.com/watch?v=qc5P2bvfl44

La lettera dei lavoratori di Google contro il progetto “Dragonfly”.

 

 

Lo scorso settembre è stata resa nota l’esistenza del “Project dragonfly” di Google per la Cina, ovvero un prototipo di motore di ricerca in grado di tracciare le informazioni sensibili degli utilizzatori e i loro recapiti personali, oltre che permettere una censura accurata di tutti i temi non graditi al regime, nell’ottica di un rientro del colosso in terra cinese.

Il 27 Novembre 2018 i dipendenti Google hanno pubblicato una lettera su Medium nella quale criticano la compagnia e chiedano che venga fatto un passo indietro e che il progetto venga soppresso.

 

Our opposition to Dragonfly is not about China: we object to technologies that aid the powerful in oppressing the vulnerable, wherever they may be. The Chinese government certainly isn’t alone in its readiness to stifle freedom of expression, and to use surveillance to repress dissent. Dragonfly in China would establish a dangerous precedent at a volatile political moment, one that would make it harder for Google to deny other countries similar concessions. […]

Dragonfly would also enable censorship and government-directed disinformation, and destabilize the ground truth on which popular deliberation and dissent rely. Given the Chinese government’s reported suppression of dissident voices, such controls would likely be used to silence marginalized people, and favor information that promotes government interests.

 

Una lettera simile era già circolata mesi fa, ma a differenza di allora stavolta sono allegati (e in continuo aggiornamento) tutti i nomi dei firmatari.

Su Medium l’appello dei dipendenti Google: We are Google employees. Google must drop Dragonfly.

Per saperne di più sul progetto:

Whistleblower reveals Google’s plans for censored search in China

Project Dragonfly (wikipedia EN)

 

 

Il Fax è ancora vivo?

Credo fosse intorno al 2004.

Il mio professore di Reti di Calcolatori ci disse che il Fax era stata una delle invenzioni che più avevano cambiato la vita delle persone e che difficilmente sarebbe scomparsa di lì a pochi anni.

Quell’affermazione, nell’epoca in cui Internet stava iniziando ad entrare sempre di più nelle nostre esistenze, ci fece un po’ sorridere e ci sembrava destinata ad affievolire la sua validità.

Quest’articolo di The Atlantic (nel quale è segnalato questo libro) ci dimostra come il professore avrà ragione ancora per un po’.

That habit dies hard. [Link]

Amazon avrebbe fatto una strana richiesta alla polizia spagnola.

La notizia è in fase di verifica ed è stata smentita da Amazon (“…the worst kind of misinformation” sarebbe stata definita nella nota).

È comunque un’ulteriore occasione per portare all’attenzione quello che accade in alcuni stabilimenti Amazon, specialmente in Italia, Germania e – appunto – Spagna.

Durante uno degli scioperi previsti nel periodo del Black Friday, per protesta contro le condizioni di lavoro degli operai, la dirigenza di Amazon avrebbe chiesto alla Polizia Spagnola di far rientrare gli impiegati e sorvegliare il loro lavoro.

Le polemiche sul trattamento a dir poco inumano degli impiegati nei magazzini Amazon europei sono note, si va dalle modalità di lavoro allo sfruttamento fisico.

Sempre stando all’articolo di El Confidential, la Polizia avrebbe negato quest’azione e avrebbe solamente fatto in modo da mantenere l’ordine durante la manifestazione e garantire il diritto di sciopero degli operai.

It is an awful place to work [Link 1; Link 2]

Giusto prima del Black Friday abbiamo pubblicato un articolo su questo argomento, corroborato dalla testimonianza di un ex manager di un centro logistico Amazon.

Ecco a voi l’ingegneria genetica

Ci stanno pensando in Cina: pare stiano lavorando a una tecnica di modifica dei geni degli embrioni perché nascano bambini più resistenti all’HIV, vaiolo, colera. Al momento la reazione di chi legge è ambivalente: magari!, da un lato, e un grugnito di preoccupazione dall’altro.

When Chinese researchers first edited the genes of a human embryo in a lab dish in 2015, it sparked global outcry and pleas from scientists not to make a baby using the technology, at least for the present.

It was the invention of a powerful gene-editing tool, CRISPR, which is cheap and easy to deploy, that made the birth of humans genetically modified in an in vitro fertilization (IVF) center a theoretical possibility. [link]

Il Parlamento Inglese ha ottenuto dei documenti su Facebook in una maniera rocambolesca

Mark Zuckerberg sta ancora tergiversando sulle risposte da dare al governo inglese in merito allo scandalo Cambridge Analytica.

Il Governo della Regina, però, non è tanto disposto a farsi ignorare. Per questa ragione, ha fermato un dirigente di una compagnia di software americana – la Six4Three – che si trovava sul suolo britannico e l’ha costretto a consegnare il suo computer in cui sarebbero presumibilmente contenute email e documenti confidenziali scambiati con la dirigenza di Facebook e con Zuckerberg stesso.

Questi documenti, sempre secondo le fonti investigative del governo, conterrebbero informazioni su cosa effettivamente sapesse Facebook a proposito della diffusione e dell’utilizzo dei dati degli utenti.

Tutto il contenuto, stando a quanto riferito da Facebook, è comunque coperto da un ordine restrittivo e non potrebbe essere né esaminato né diffuso dal Comitato che ne ha richiesto il sequestro.

Stiamo a vedere cosa faranno la Regina o al limite Wikileaks.

This is an unprecedented move but it’s an unprecedented situation. [Link]

Le app per monitorare il ciclo non sono pensate per le donne (ma và!)

Se non ne usufruite direttamente, è quasi certo che abbiate amiche, parenti, fidanzate, mogli ecc. ecc. che ne fanno uso: sono le app per monitorare il ciclo, sono tantissime, sono disponibili per praticamente ogni piattaforma e, chi l’avrebbe mai detto, non sono pensate per le donne.

Su Period-tracking apps are not for women, Kaitlyn Tyffany fa luce sul mondo sommerso che si cela dietro quelle che possono sembrare semplici strumenti per aiutare le donne.

The ways in which period-tracking or fertility-tracking apps are different reveal the ways most designers think of them: as products that provide information that’s not actually very serious or important medically, and that should exist mostly to convince a woman to spend as much time as possible looking at ads, while supplying the owner with as robust a data set as possible, so they can better target more ads.

 

 

Com’è lavorare in un centro Amazon durante le vacanze

Le vacanze, negli Stati Uniti, iniziano questa settimana, col Ringraziamento, il Black Friday, Cyber Monday e giù dritti fino all’inizio dell’anno nuovo. Moltissimi fanno acquisti su Amazon, durante questi giorni, me compreso: non solo per gli sconti inverosimili, ma anche perché la logistica di Amazon è effettivamente avanti anni luce e permette di ottenere in tempi rapidi quello che cerchi, avvicinandosi all’esperienza di acquisto di un bene digitale. (Lasciamo da parte i capricci: mi è successo in più di un’occasione che qualcosa mi servisse subito.)

Amazon ha sfruttato delle falle e piccole crepe nel sistema produttivo-distributivo che vigeva fino a qualche anno fa, arrivando a una situazione di dominio. Da questo punto di vista è un caso di successo incredibile. Il problema è che per sostenere questo dominio fa ricorso a pratiche che per usare un eufemismo possiamo definire incivili, basti pensare ai diversi report della vita all’interno dei centri di logistica. E non bastano gli account Twitter che passano il tempo a dire quanto lavorare in azienda equivalga a passare del tempo nel paradiso terrestre per migliorare la situazione dell’azienda.

Su Vox è uscita un’intervista a un manager di un centro logistico. Da legger tutta, qui sotto riporto solo uno dei primi paragrafi:

Were there a lot of US vets working at your facility?

Yes, it’s a pretty typical thing for Amazon. It’s easy for Amazon to hire us because they know vets are willing to shut up and cooperate. In my opinion, Amazon is preying on the work-life balance issue that the military has, and feeds off the rigid order the Army teaches. The military is known for being a bastion of sexism, but I had a worse experience at Amazon. It’s way more cutthroat. [link]

Gli SWATter, presente?

Son quei cretini che chiamano le forze di intervento rapido statunitensi (SWAT, come ci insegnano i film) e dicono loro d’intervenire a vuoto, millantando chissà che emergenza pericolosissima e invece mandandoli a sfondare le porte degli appartamenti di gente che non c’entra nulla. Solitamente sono utenti di qualche videogioco di massa online, à la Call of Duty per intenderci.

Tyler Barriss è uno di questi SWATter. Ha causato più di cento interventi inutili della SWAT. L’anno scorso li ha fatti intervenire presso un indirizzo dove pensava ci sarebbe stato un altro giocatore di Call of Duty, e a causa di quest’intervento è morto un uomo di nome Andrew Finch. Barriss rischia venti anni di carcere e, non contento, va su Twitter a minacciare altri interventi della SWAT per cose inutili.

U.S. District Judge Eric Melgren said he would give Barriss a 20-year sentence if he apologized to the Finch family. This may be a difficult proposition considering Barriss accessed the internet in April from jail, writing “I am an eGod” and threatening to SWAT again. [link]