Se non ne usufruite direttamente, è quasi certo che abbiate amiche, parenti, fidanzate, mogli ecc. ecc. che ne fanno uso: sono le app per monitorare il ciclo, sono tantissime, sono disponibili per praticamente ogni piattaforma e, chi l’avrebbe mai detto, non sono pensate per le donne.

Su Period-tracking apps are not for women, Kaitlyn Tyffany fa luce sul mondo sommerso che si cela dietro quelle che possono sembrare semplici strumenti per aiutare le donne.

The ways in which period-tracking or fertility-tracking apps are different reveal the ways most designers think of them: as products that provide information that’s not actually very serious or important medically, and that should exist mostly to convince a woman to spend as much time as possible looking at ads, while supplying the owner with as robust a data set as possible, so they can better target more ads.