Why Elon Musk Reversed Course on Taking Tesla Private

L’annuncio di Elon Musk – poi ritirato – di privatizzazione di Tesla, aveva fatto andare in subbuglio le borse con le accuse più disparate verso il suo autore.

Sono seguite sia investigazioni formali che dubbi (legittimi) sulla capacità di gestione di Musk.

Ora arriva la risposta, forse troppo semplice per non essere vera: non ci aveva pensato.

In that time, according to five people close to the events, Mr. Musk came to realize that his thinking had been overly simplistic. While going private might have removed some problems, it would have introduced new ones.[link]

#BreakingMyTwitter, spiegato bene

Sarah Perez ha fatto un bellissimo pezzo su TechCrunch sui cambiamenti di Twitter per le app terze parti. Leggi, ché c’è dentro tutto.

Inizia così:

It’s hard to be a fan of Twitter right now. The company is sticking up for conspiracy theorist Alex Jones, when nearly all other platforms have given him the boot, it’s overrun with bots, and now it’s breaking users’ favorite third-party Twitter clients like Tweetbot and Twitterific by shutting off APIs these apps relied on. Worse still, is that Twitter isn’t taking full responsibility for its decisions. [link]

(Chiedo scusa agli amici del Post per il titolo.)

La migliore esperienza possibile di Twitter

Il post di Rob Johnson sul blog ufficiale di Twitter inizia così: Our goal is to deliver the best Twitter for you. La migliore versione di Twitter possibile si realizzerà quando si renderanno conto di non essere Facebook, e che quella strada non è quella giusta per loro.

Fintanto che, banalmente, Twitter si ostinerà a mostrare i tweet in ordine non-cronologico, una frase come Our goal is to deliver the best Twitter for you è una cazzata.

Our goal is to deliver the best Twitter for you. This year, we’re moving faster towards this goal by focusing on improving Twitter for iOS, Android, and twitter.com. As part of this, we’ve chosen to stop supporting some other experiences. We’ve removed support for Twitter for Apple Watch and Twitter for Mac, we’ve replaced our previous Twitter for Windows app with our Progressive Web App, and today we’re removing support for some outdated developer tools. [link]

Il casino che Twitter sta combinando

Dal 16 agosto 2018 Twitter ha disattivato diverse API relative al funzionamento dei messaggi diretti, menzioni, repliche e lo stream dei messaggi. Sul loro Developer Blog, sostengono che:

There’s no streaming connection capability or home timeline data, which are only used by a small amount of developers (roughly 1% of monthly active apps)

Il problema è che in quell’1% ricadono praticamente tutte le app indipendenti e terze parti che negli anni sono state sviluppate sulla piattaforma di Twitter. Sono app che vengono usate da quelli che si possono considerare power user. Grazie a questi utenti Twitter è sopravvissuto ai primi anni e che anzi hanno contribuito a creare quello che oggi è il servizio – o meglio, le parti positive: il retweet, per esempio, viene dagli utenti ed è stato integrato da una delle app più longeve e famose, Twitterrific. C’è un breve articolo che elenca cinque delle funzioni che possiamo trovare su Twitter e ne rintraccia l’origine: tutte funzioni che vengono dall’ecosistema, non dall’azienda.

Con queste nuove modifiche, Twitter eliminerà la possibilità di accedere ad alcune funzioni fondamentali a tutte le app terze parti: se è vero che si può sopravvivere senza lo streaming in tempo reale dei tweet, o con un ritardo di qualche minuto nelle notifiche delle menzioni, è sicuramente una limitazione notevole. L’impossibilità di ricevere aggiornamenti in tempo reale spingerà sicuramente qualcuno a usare l’app ufficiale o ad abbandonare Twitter. E se gli sviluppatori vorranno utilizzare ancora quelle funzionalità, prego: si parla di migliaia di dollari al mese.

Twitter ha tutto il diritto di fare della propria piattaforma quel che più desidera: questa è una premessa che vorrei fosse tenuta bene a mente. L’esigenza principale è spingere tutti a usare il sito o l’app ufficiale, dove possono “vivere l’esperienza completa di Twitter” (tradotto: subire le pubblicità). Ma è altrettanto evidente come l’1% della base utente non è una perdita eccessiva per gli inserzionisti, e che si tratta di una politica a somma zero presa cercando di giustificarsi in chissà che modo. Non c’è un motivo valido che non metta in cattiva luce i manager di Twitter, riguardo questa cosa. Non c’è alcun senso. Se poi consideriamo che l’app ufficiale o il sito sono orrendi, incasinati e pieni di inserzioni pubblicitarie: c’è poco da fare, io personalmente rimarrò con Tweetbot finché sarà possibile. (E se vuoi i miei soldi, Twitter: chiedimeli. Credo che farmi pagare 10 dollari all’anno per farmi accedere al servizio sia molto più di quello che ti frutterei come utente che subisce la pubblicità.)

Per informazioni, direttamente dagli sviluppatori delle app più importanti, puoi andare a questo sito.

Cambiate la password di Twitter

Pare che un bug abbia impedito di criptare le password degli utenti di Twitter. La società dice che non ci sono prove di falle di sicurezza o di altri problemi seri, ma meglio cambiare la password.

When you set a password for your Twitter account, we use technology that masks it so no one at the company can see it. We recently identified a bug that stored passwords unmasked in an internal log. We have fixed the bug, and our investigation shows no indication of breach or misuse by anyone.
Out of an abundance of caution, we ask that you consider changing your password on all services where you’ve used this password.

A billion dollar gift for Twitter

A billion dollar gift for Twitter

Maybe you saw this great post by Anil Dash linked on other websites: it’s really good. The last paragraph in particular resonate with me, but the whole piece is a worth read.

Honestly, it’s a lot more personal. There are a lot of reasons Twitter still matters to me, and to a lot of us. It’s the last bastion of the old era of blogging or social media that still has huge cultural relevance. It’s the last big company to at least give lip service to some of the values of the web we lost. We idealize Twitter despite its egregious flaws because it still has glints of the best parts of the Internet. But the worst of Twitter has crossed the line into overshadowing the best of Twitter for many people, and if we learn from past social platforms, that kind of phenomenon often reaches a tipping point. Sometimes it feels like Twitter-the-product is fighting a losing battle against Twitter-the-company.

Important News about Vine

Important News about Vine

Since 2013, millions of people have turned to Vine to laugh at loops and see creativity unfold. Today, we are sharing the news that in the coming months we’ll be discontinuing the mobile app.

Personally, I never used Vine.

Twitter Permanently Bans Milo Yiannopoulos

Twitter Permanently Bans Milo Yiannopoulos

Milo Yiannopoulos, the Breitbart blogger better known as @Nero on Twitter, has been permanently banned from the site after inciting a campaign of racist harassment against Ghostbusters star Leslie Jones that prompted the actress to quit Twitter.

The guy rambles on:

Yiannopoulos continued, “This is the end for Twitter. Anyone who cares about free speech has been sent a clear message: you’re not welcome on Twitter.” Or, maybe don’t incite abusive campaigns and you’ll be fine.

But, as XKDC put, free spech doesn’t mean there’s no consequence for your speech.

Is That a Threat?

Is That a Threat?

Last month I wrote a joke on Twitter. That’s not notable because I’ve done it literally fifteen thousand times. I spend all day every day writing jokes on Twitter. I like doing it, and it’s part of my job. What made this tweet different than all my other tweets (and please read that in your best Passover Seder voice), is that in the last few weeks I’ve received hundreds of negative replies from men ranging from from the tame “You’re not funny” comments to the harder to ignore threats suggesting they should rape me with a toothbrush.

We’re not familiar with Facebook, so we can’t say if there’s the same amount of threat for women, but Twitter has a serious problem with harassment.