Il Parlamento Inglese ha ottenuto dei documenti su Facebook in una maniera rocambolesca

by Carmine Bussone

Mark Zuckerberg sta ancora tergiversando sulle risposte da dare al governo inglese in merito allo scandalo Cambridge Analytica.

Il Governo della Regina, però, non è tanto disposto a farsi ignorare. Per questa ragione, ha fermato un dirigente di una compagnia di software americana – la Six4Three – che si trovava sul suolo britannico e l’ha costretto a consegnare il suo computer in cui sarebbero presumibilmente contenute email e documenti confidenziali scambiati con la dirigenza di Facebook e con Zuckerberg stesso.

Questi documenti, sempre secondo le fonti investigative del governo, conterrebbero informazioni su cosa effettivamente sapesse Facebook a proposito della diffusione e dell’utilizzo dei dati degli utenti.

Tutto il contenuto, stando a quanto riferito da Facebook, è comunque coperto da un ordine restrittivo e non potrebbe essere né esaminato né diffuso dal Comitato che ne ha richiesto il sequestro.

Stiamo a vedere cosa faranno la Regina o al limite Wikileaks.

This is an unprecedented move but it’s an unprecedented situation. [Link]

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Alleged Facebook scammer arrested in Ecuador after three years on the run

by Carmine Bussone

Qualche anno fa, tale Paul Ceglia accusò Mark Zuckerberg di aver firmato con lui un contratto per sviluppare del software e di non averlo mai onorato.

Quel contratto si rivelò poi falso, ma Ceglia restò noto come The Facebook Scammer.

Oggi, dopo una serie di fughe dagli arresti e dalle carceri, è in Ecuador a sperare che non ci si mettano d’impegno a farlo restare in qualche cella.

An opportunity presented itself, so I MacGyver’d some things together and started running for my life. [link]

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Facebook ha condiviso dati con 61 aziende

by Carmine Bussone

Già il mese scorso Facebook aveva ammesso di aver condiviso in maniera più o meno diretta di aver condiviso i dati relativi agli utenti con più di sessanta aziende fra cui Apple, Microsoft, Amazon, Spotify, Samsung e BlackBerry.

Questi ed altri dettagli sono contenuti in un documento di 748 pagine risalente a venerdì scorso e indirizzato al Congresso USA.

These integrations were reviewed by Facebook, which had to
approve implementations of the APIs. Typically, these apps were reviewed and approved by
members of our partnerships and engineering teams.

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WhatsApp founder plans to leave after broad clashes with parent Facebook

by Carmine Bussone

WhatsApp founder plans to leave after broad clashes with parent Facebook

Jan Koum ha deciso di dimettersi dalla sua carica di CEO di WhatsApp.

Brian Acton, suo socio cofondatore si era già dimesso a Novembre.

Alla base della decisione ci sarebbe il disaccordo di Koum per le politiche di Facebook sul trattamento dei dati personali degli utenti e la disattenzione verso le tematiche della crittografia e della sicurezza delle comunicazioni.

“It is time for me to move on”

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Facebook 2026

Casey Newton interviewed Mark Zuckerberg and got a view of Facebook’s next ten years. Even if you’re not into the social network ecosystem, there are some pretty interesting things. At least, Mark knows that you have to reinvent yourself and your company to stay alive and competitive:

This is an early milestone, but it’s a big one. It’s not something you necessarily expect Facebook to do, because we’re not an aerospace company. But I guess we’re becoming one.

There are fascinating remarks about artificial intelligence and bots, too:

There’s a lot of debate in society about, “Is AI going to do good or harm?” But I think pattern recognition will be extremely helpful in so many ways, from being able to tell a blind person what is in an image, to being able to read something to someone who is deaf or just can’t turn the volume on on their phone right now. Or, being able to diagnose diseases better, or better identifying drugs that might treat a disease, or drive cars more safely. This stuff is really going to save people’s lives.
It’s important to keep in mind that this isn’t magic, right? It’s math and statistics and pattern recognition and using a lot of data in different data sets. It’s not going to get away from us — it’s all stuff that will just improve people’s lives.

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How Mark Zuckerberg led Facebook’s War to Crush Google Plus

In Facebook, Mark Zuckerberg built not just a business, but a company culture with the fervor of a messianic sect. So, in June 2011, when Google launched Google Plus, Zuckerberg put his company into lockdown. In an adaption from his new book on Silicon Valley, former Facebook employee Antonio García Martínez describes the war that followed.

Fascinating reading. It seems natural that, although in the real world nobody cared for G+, Facebook was worried.

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