Il Fax è ancora vivo?

Credo fosse intorno al 2004.

Il mio professore di Reti di Calcolatori ci disse che il Fax era stata una delle invenzioni che più avevano cambiato la vita delle persone e che difficilmente sarebbe scomparsa di lì a pochi anni.

Quell’affermazione, nell’epoca in cui Internet stava iniziando ad entrare sempre di più nelle nostre esistenze, ci fece un po’ sorridere e ci sembrava destinata ad affievolire la sua validità.

Quest’articolo di The Atlantic (nel quale è segnalato questo libro) ci dimostra come il professore avrà ragione ancora per un po’.

That habit dies hard. [Link]

Atari Asteroids: Creating a Vector Arcade Classic

Per questo link vale la pena prendersi un po’ di minuti di pausa e leggerne il contenuto con calma.

Asteroids fa parte di diritto della storia dei videogiochi. Uno dei primissimi veri successi commerciali di macchine Coin-op con decine di migliaia di unità vendute in pochi mesi.

Nel post linkato vengono raccontati gli aneddoti legati alla progettazione del gioco, alla storia della Atari di quegli anni e ci sono parecchie cose che faranno contenti i nerd più spinti.

Asteroids resta, a distanza di quasi quarant’anni, la dimostrazione che un’idea semplice e un sistema di interazione coinvolgente sono quello che serve per produrre qualcosa di davvero interessante.

The object of the game is to destroy the asteroids and saucers. Shooting a large asteroid breaks that asteroid into two medium-sized asteroids. Shooting one of those pieces breaks it into two small asteroids. [link]

The Slide Rule

Per decenni il regolo logaritmico è stato l’unico strumento da poter utilizzare per effettuare calcoli sul momento, almeno fin quando le calcolatrici tascabili non sono diventate abbordabili.

Prima del proteggi-taschino per le penne, prima degli occhiali a montatura grossa, i regoli erano il vero simbolo dell’ingegneria e del calcolo applicato.

Restano comunque un oggetto affascinante ed imparare ad usarli è interessante. Anche se, mentre si fa scorrere il regolo col dito, ci si sente un po’ come gli hipster che utilizzano le biciclette a scatto fisso.

The slide rule is an elegant piece of mathematics represented in an equally elegant physical representation.[link]

È un paese per vecchi (linguaggi di programmazione)

La situazione ricorda quella di un vecchio racconto di Asimov dove nessuno al mondo sa più calcolare a mano le operazioni matematiche fra numeri.

Il COBOL, un linguaggio di programmazione nato alla fine degli anni ’50, è tuttora alla base del funzionamento di alcuni applicativi bancari e di sistemi della rete Bancomat.

Molto rari sono, invece, quelli che conoscono il COBOL e sono in grado di amministrare questi sistemi, la cui evoluzione potrebbe essere non solo costosa ma anche inutile, dato che il loro funzionamento è perfetto e addirittura (in alcuni casi) più sicuro rispetto a quelli di generazione più attuale.

Oltre a studiare i framework per le app potrebbe essere utile, per uno sviluppatore in cerca di lavoro, installare anche un vecchio compilatore.

[Link]

Dolce artificio

Un articolo bellissimo (come sempre succede per Aeon) il cui sottotitolo da solo dovrebbe conquistarti:

Dandies in the age of decadence favoured synthetics over nature, nowhere more so than in perfumery’s fabulous counterfeits

Lo trovi qui.

Le scuse di internet

Le scuse di internet

Lungo, complicato, interessantissimo articolo in cui un gruppo di tecnologi (da Ellen Pao a Richard Stallman passando per un pionere della realtà virtuale a chi ha lavorato agli albori di Uber o Google) chiedono… be’, chiedono scusa per come sono andate le cose. Ci sono un sacco di cose qui dentro, e ti consiglio di leggerlo tutto.

To keep the internet free — while becoming richer, faster, than anyone in history — the technological elite needed something to attract billions of users to the ads they were selling. And that something, it turns out, was outrage. As Jaron Lanier, a pioneer in virtual reality, points out, anger is the emotion most effective at driving “engagement” — which also makes it, in a market for attention, the most profitable one. By creating a self-perpetuating loop of shock and recrimination, social media further polarized what had already seemed, during the Obama years, an impossibly and irredeemably polarized country.