Ok, ridimensioniamo il titolo da rotocalco, anche in virtù del fatto che si parla di cose molto serie.

Parliamo di Mindstrong Health, che è una startup fondata da tre dottori e che attraverso un’app monitora l’utilizzo del cellulare in termini di azioni fisiche (scorrimento, scrittura, apertura app etc.) e delle relative velocità di esecuzione.

Da queste misurazioni, Mindstrong afferma che sia possibile identificare la presenza dei sintomi di disturbi psicologici, velocizzando la diagnosi preliminare da parte degli specialisti. Diagnosi che nella maggior parte dei casi richiede un tempo considerevole di analisi e di terapia preliminare del paziente.

Funziona? I fondatori dicono (ovviamente) di sì, portando a supporto migliaia di utilizzatori e cinque anni di studi clinici al riguardo.
Dallo scorso marzo l’app è ancora in valutazione e in utilizzo a pazienti con disturbi conclamati e c’è molta attenzione intorno a quelli che saranno i risultati di questo ciclo di test.

“This is meant for the most severely disabled people, who are really needing some innovation,” he says. “There are people who are high utilizers of health care and they’re not getting the benefits, so we’ve got to figure out some way to get them something that works better.”[Link]