Google Translate e le profezie cupe

L’articolo è di più di dieci giorni fa, quindi speriamo che la situazione sia stata risolta. Ma per un po’ Google Translate offriva delle traduzioni bislacche, per usare un eufemismo:

Type the word “dog” into Google Translate 19 times, request that the nonsensical message be flipped from Maori into English, and out pops what appears to be a garbled religious prophecy.

“Doomsday Clock is three minutes at twelve,” it reads. “We are experiencing characters and a dramatic developments in the world, which indicate that we are increasingly approaching the end times and Jesus’ return.” [link]

Non si tratta di qualche entità celeste che cerca di avvertirci, però: semplicemente, il sistema ha fatto confusione.

Parla, memoria

Un pezzo affascinante, commovente e pazzesco, su The Verge di un po’ di tempo fa. Il sottotitolo forse spoilera un po’, ma vale la pena leggere tutto il pezzo: When her best friend died, she rebuilt him using artificial intelligence.

Per citare Mazurenko:

“There had to be a reevaluation of death and sorrow, and there needed to be new traditions.”

E se avesse ragione? Se tutta questa tecnologia, tutte queste innovazioni che ci capitano addosso cambieranno il modo in cui pensiamo e ragioniamo sul dolore, la perdita, la morte? Non userei mai, credo, un bot simile, se avesse la coscienza di un mio amico o di un parente. Ma vengo da un mondo diverso, in un certo senso, con diverse opinioni della morte. Che ne penseranno le persone che nascono tra dieci anni?

The AI revolution will be led by toasters, not droids

La strada per l’addestramento delle intelligenze artificiali passa per il riuscire a far elaborare delle ricette corrette.

Gli attuali algoritmi utilizzano ancora generalizzazioni e semplificazioni che non permettono di ottimizzare ma semplicemente di tagliare e cucire dei “compiti” predeterminati che di fatto abbassano la loro resa.

Think of a toaster-sized appliance: it’s easy to build in a couple of slots and some heating coils so it can toast bread. But that leaves little room for anything else. If you try to also add rice-steaming and ice-cream-making functionality, then you’ll have to give up one of the bread slots at least, and it probably won’t be good at anything. [link]

Google dice di no al Pentagono

Leaked Emails Show Google Expected Lucrative Military Drone AI Work to Grow Exponentially

Dopo la rivelazione del fatto che Google stesse lavorando con il Pentagono per fornire ai droni i suoi moduli di AI, alcuni impiegati hanno rassegnato le dimissioni e altri hanno creato una petizione chiedendo che il contratto venisse dismesso.

Oltre che per il malcontento, subodorando la pubblicità negativa per l’azienda e per Cloud AI (un progetto su cui Google sta investendo tantissimo) l’azienda ha deciso di tirarsi fuori.

“I don’t know what would happen if the media starts picking up a theme that Google is secretly building AI weapons or AI technologies to enable weapons for the Defense industry,” she continued. “Google Cloud has been building our theme on Democratizing AI in 2017, and Diane and I have been talking about Humanistic AI for enterprise. I’d be super careful to protect these very positive images.”

Duplex, sarà vero?

Probabilmente sì: probabilmente Google riuscirà a creare un’intelligenza artificiale talmente sofisticata da riuscire a prenotare appuntamenti dal parrucchiere per noi: ma quello che ha mostrato la scorsa settimana alla sua developer conference non sembra quel prodotto. Non ancora.

Ottimo breve articolo di Axios. (Su questa cosa di Google e Duplex stiamo raccogliendo diversi link per un pezzo più elaborato, peraltro.)

Google Has Finally Killed the CAPTCHA

Google Has Finally Killed the CAPTCHA

CAPTCHA’s are an irritating but necessary evil. The system that is used to verify whether or not a user is human has been around a while and it had to evolve because machines were getting better at reading the text than humans. With its latest iteration, Google says you’ll no longer have to input anything at all.

Hm.

Quora Session with Yann LeCun

Session with Yann LeCun

LeCun is Director of AI Research at Facebook and Professor at NYU. Very interesting stuff. (It’s also the first time we saw Quora used like an AMA session, our bad.)