Amazon ascolta quello che dici al tuo Alexa

Ok, è un articolo di Bloomberg, e qui non ci fidiamo di Bloomberg come una volta. Ma è un articolo interessante e notevole, se vero: Amazon Echo raccoglie le frasi che sente e le manda ad Amazon perché vengano analizzate, scomposte e messe nel database di Alexa.

“You don’t necessarily think of another human listening to what you’re telling your smart speaker in the intimacy of your home,” said Florian Schaub, a professor at the University of Michigan who has researched privacy issues related to smart speakers. “I think we’ve been conditioned to the [assumption] that these machines are just doing magic machine learning. But the fact is there is still manual processing involved.” [link]

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Il governo cinese vuole vietare il mining di bitcoin

Il motivo non è ben chiaro. L’idea fa parte di una lista di settori che il governo cinese preferirebbe veder fiorire, irrobustirsi, o scomparire: il mining di bitcoin fa parte di quest’ultima categoria.

Certo, è un settore che fa decisamente male all’ambiente: ma essendo un’idea di un governo noto per la sua invadenza, ci possono essere diverse altre spiegazioni:

Another possible explanation for China’s recent moves: the government hopes to shift the Chinese public toward blockchain-based platforms more amenable to state control.

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Sonos + Ikea

by Matteo Scandolin

Un’accoppiata molto, molto interessante. Casse integrate in una lampada o in un ripiano da libreria, alle quali collegarsi via WiFi. Ne posizioni una, e attraverso l’app crei la mappa sonora della stanza nella quale si trova, in modo tale che sistemi l’equalizzazione e altri dettagli, un po’ quello che fa autonomamente l’HomePod di Apple.

Potrebbe essere lo smart speaker che fa per me, visto anche il prezzo: 179€ la lampada, 100€ il ripiano. Avendone due si possono usare anche come diffusore stereo per l’impianto di home theatre, altra cosa carina. Peccato la lampada sia una derivazione palese dell’HomePod di cui sopra.

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I robot che puliscono per terra e fanno l’inventario

Walmart has several jobs in mind for the new robots. Robot floor cleaners are coming to 1,500 stores. (The company says that floor scrubbing was previously a task that could take a human worker two to three hours each day to complete.) Walmart is also adding 600 conveyor belts that can sort inventory automatically, and at least 300 bots that can check if shelves are running out of stock after Walmart initially began to test this technology in 2017.

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Introducing Warp

Dopo aver lanciato l’anno scorso il servizio DNS 1.1.1.1, e la relativa app per smartphone (sia Android che iPhone), il primo aprile Cloudflare ha annunciato Warp, un nuovo servizio VPN totalmente gratuito.

Andiamo con ordine. Il DNS è il servizio al quale, quando durante la navigazione si vuole raggiungere l’URL di un sito, si effettua la richiesta per ottenere l’indirizzo IP numerico di quello stesso sito.
Quando si usa un determinato provider, si usano i DNS del proprio provider, rendendo così noti gli indirizzi dei siti che si cerca di raggiungere.

Usando il servizio gratuito di Cloudflare, e impostando i propri DNS su 1.1.1.1 (o anche 1.0.0.1), tali richieste non verranno registrate dal provider. A questo si aggiungono altri livelli di sicurezza che aumentano la privacy della navigazione, oltre ad una velocità incredibile rispetto anche a servizi DNS più noti.

Attraverso la app, è possibile usare il servizio anche tramite smartphone.

Solo il DNS, però, non garantisce altri livelli di privacy come la crittografia del proprio traffico di rete e la visibilità del proprio indirizzo IP pubblico. Per fare ciò è necessario un servizio di VPN, ovvero di Virtual Private Network che mascheri il proprio IP e il proprio traffico con algoritmi di crittografia.

Warp è la soluzione gratuita che ha annunciato Cloudflare e che per il momento verrà gestita ad inviti, per ottenere i quali è necessario mettersi in coda attraverso il bottone presente sull’app.

VPN gratuite esistono già, con le relative limitazioni di uso su velocità e quantità di traffico sui piani free. Warp non farà eccezione e avrà ovviamente piani a pagamento con prestazioni superiori, ma se la qualità sarà paragonabile a quella del DNS, ci sarà solo da essere contenti per i livelli di privacy che si potranno raggiungere

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Il fact-checking su WhatsApp

In India gli utenti potranno inoltrare un messaggio a un servizio specifico, Checkpoint Tipline, per sapere se l’argomento è vero, falso, ingannevole o altro. Per una volta che servirebbe l’intelligenza artificiale per analizzare qualcosa in tempo reale, si fa affidamento sull’inoltro a un servizio terzo.

L’idea comunque non fa schifo a prescindere, eh. Vediamo che effetti avrà per le elezioni indiane.

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