Alleged Facebook scammer arrested in Ecuador after three years on the run

Qualche anno fa, tale Paul Ceglia accusò Mark Zuckerberg di aver firmato con lui un contratto per sviluppare del software e di non averlo mai onorato.

Quel contratto si rivelò poi falso, ma Ceglia restò noto come The Facebook Scammer.

Oggi, dopo una serie di fughe dagli arresti e dalle carceri, è in Ecuador a sperare che non ci si mettano d’impegno a farlo restare in qualche cella.

An opportunity presented itself, so I MacGyver’d some things together and started running for my life. [link]

Why Elon Musk Reversed Course on Taking Tesla Private

L’annuncio di Elon Musk – poi ritirato – di privatizzazione di Tesla, aveva fatto andare in subbuglio le borse con le accuse più disparate verso il suo autore.

Sono seguite sia investigazioni formali che dubbi (legittimi) sulla capacità di gestione di Musk.

Ora arriva la risposta, forse troppo semplice per non essere vera: non ci aveva pensato.

In that time, according to five people close to the events, Mr. Musk came to realize that his thinking had been overly simplistic. While going private might have removed some problems, it would have introduced new ones.[link]

I casini di Tinder

Il fatto che si possano usare delle app per incontrare persone nuove (al di là delle finalità ultime di questi incontri: siano sessuali o meno non importa) ormai non dovrebbe sconvolgere nessuno. È che, come sempre, si ripropongono gli stessi problemi, declinati in forme diverse: Tinder, per esempio, ha una bella gatta da pelare.

Last week, a group of current and former Tinder employees, including co-founders Sean Rad and Justin Mateen, sued Match Group and Match Group parent company IAC for $2 billion over allegations that IAC hid Tinder’s potential for growth in an effort to avoid paying billions of dollars to the startup team.

Tucked into the suit is also the claim that former IAC CEO Greg Blatt, who succeeded Rad as CEO of Tinder, sexually harassed Tinder vice president of marketing and communications Rosette Pambakian, a plaintiff in the case, and that Match allegedly merged Tinder into itself to eliminate stock options without telling any of the employees. It’s a wild lawsuit, and both sides are already fighting ugly. [link]

Spyware made in Facebook, ma non più su iOS

Apple ha rimosso dall’App Store Onavo, la VPN di Facebook. (Senti come già suona un controsenso, questa frase: VPN di Facebook?)

Onavo, a free VPN, promised to “keep you and your data safe when you browse and share information on the web,” but the app’s real purpose was tracking user activity across multiple different apps to learn insights about how Facebook customers use third-party apps.

Whenever a person using Onavo opens up an app or website, traffic is redirected to Facebook’s servers, which log the action in a database to allow Facebook to draw conclusions about app usage from aggregated data. [link]

I dati che Google raccoglie

Una ricerca abbastanza agghiacciante.

Tanto per dire:

A dormant, stationary Android phone (with the Chrome browser active in the background) communicated location information to Google 340 times during a 24-hour period, or at an average of 14 data communications per hour. In fact, location information constituted 35 percent of all the data samples sent to Google. [link]

#BreakingMyTwitter, spiegato bene

Sarah Perez ha fatto un bellissimo pezzo su TechCrunch sui cambiamenti di Twitter per le app terze parti. Leggi, ché c’è dentro tutto.

Inizia così:

It’s hard to be a fan of Twitter right now. The company is sticking up for conspiracy theorist Alex Jones, when nearly all other platforms have given him the boot, it’s overrun with bots, and now it’s breaking users’ favorite third-party Twitter clients like Tweetbot and Twitterific by shutting off APIs these apps relied on. Worse still, is that Twitter isn’t taking full responsibility for its decisions. [link]

(Chiedo scusa agli amici del Post per il titolo.)

La migliore esperienza possibile di Twitter

Il post di Rob Johnson sul blog ufficiale di Twitter inizia così: Our goal is to deliver the best Twitter for you. La migliore versione di Twitter possibile si realizzerà quando si renderanno conto di non essere Facebook, e che quella strada non è quella giusta per loro.

Fintanto che, banalmente, Twitter si ostinerà a mostrare i tweet in ordine non-cronologico, una frase come Our goal is to deliver the best Twitter for you è una cazzata.

Our goal is to deliver the best Twitter for you. This year, we’re moving faster towards this goal by focusing on improving Twitter for iOS, Android, and twitter.com. As part of this, we’ve chosen to stop supporting some other experiences. We’ve removed support for Twitter for Apple Watch and Twitter for Mac, we’ve replaced our previous Twitter for Windows app with our Progressive Web App, and today we’re removing support for some outdated developer tools. [link]

La GDPR che ci piace è la GDPR che funziona

E pare funzionare:

It seems that a fairly severe, sweeping data privacy law in Europe could be just the incentive news organizations needed to trim the number of third-party cookies and content loading on their sites before readers have a chance to give explicit consent, according to a Reuters Institute report on a wide selection of news sites in Finland, France, Germany, Italy, Poland, Spain, and the U.K. [link]

50+ Examples of How Blockchains are Taking Over the World

Supponendo che sia chiaro cos’è una blockchain, quali sono le applicazioni?

Un post molto leggero dove si analizzano scenari di utilizzo futuri e attuali delle blockchain, la tecnologia di controllo sicuro della condivisione di informazioni ultimamente sulla bocca di tutti.

Sebbene le applicazioni siano tutte potenzialmente valide, non è ancora chiaro se l’uso delle blockchain sia davvero così utile o meno.

When talking about blockchains, we commonly think of its applications in the future. “Blockchain will solve this, blockchain will achieve that”. It’s easy to forget that blockchains are already deployed in the wild. [link]

Twitter sospende per una settimana l’account di Alex Jones

Dopo che ha twittato di prepararsi a prendere le armi contro i giornalisti: è incitamento alla violenza!, allora ha violato i nostri termini di servizio!, diamogli una punizione esemplare!

[…] a spokesperson for the company confirmed that Jones’ account is in “read-only mode” for up to seven days. [link]

Ci stanno prendendo in giro, e alla grandissima.

Jack Dorsey non ci arriva

Dopo la rimozione dei contenuti di InfoWars sulle piattaforme di Apple, YouTube e Facebook (anche se in alcuni casi più che rimozione è meglio parlare di de-indicizzazione), l’ultima grande piattaforma su cui le teorie complottiste e le sparate quotidiane e violente di Alex Jones rimangono è Twitter. Secondo Jack Dorsey, CEO di Twitter, i contenuti di InfoWars non violano i termini di servizio, e nel caso lo facessero, l’azienda agirebbe di conseguenza.

CNN ha fatto notare loro che, be’, di violazioni alle loro stesse regole Alex Jones e InfoWars ne han fatte parecchie. Twitter ha risposto in maniera diversa nel corso degli ultimi giorni: Dorsey ha chiamato a raccolta i giornalisti, dicendo che è loro compito dimostrare che le teorie complottiste di Jones non stanno in piedi (spoiler: no, non è compito loro). Il responsabile per la sicurezza della piattaforma sostiene che se InfoWars non avesse già cancellato i tweet incriminati mostrati da CNN, avrebbe chiesto che venissero eliminati, e che se venissero pubblicati oggi sarebbero effettivamente violazioni dei termini di servizio.

La questione è semplice: a Twitter non interessa mettere un freno agli account violenti, che siano di complottisti di destra o di nazisti o stalker vari. Forse perché pensano che la gente “normale” voglia assistere a queste epiche battaglie tra il bene e il male? Forse perché hanno paura di perdere molti utenti di destra, dovessero effettivamente attuare una politica di repressione dell’odio? Qualsiasi sia il motivo, stanno trascurando la sicurezza e la stabilità della loro piattaforma. Prima o poi perderanno del tutto il controllo, o – tanto per cambiare – cambieranno i vertici. E gli utenti che usano Twitter per scoprire contenuti interessanti e dialogare con persone che non ti ringhiano dietro, be’, prima o poi ce ne andremo anche noi.

Those videos were not the only content CNN found in its review of Jones’ and InfoWars’ Twitter accounts that suggest the social media platform’s statements about its stance are incorrect, or that its rules are not being applied to Jones and InfoWars.
Content that appears to violate Twitter’s rules appears over and over again in the hundreds of hours of video available on the accounts that Jones and InfoWars maintain on Twitter and Periscope, a livestreaming video service that Twitter owns. Jones has repeatedly degraded individuals of the Muslim faith. He has attacked people on the basis of gender identity. And he has engaged in the harassment of individuals. [link]

Patreon ha comprato Memberful

Patreon, la piattaforma per sostenere economicamente i propri artisti, ha comprato Memberful, un sistema per gestire le sottoscrizioni (una cosa simile, ma migliore, a quanto usiamo oggi su inutile: e devo dire che il pensiero di cambiare sistema m’è venuto).

At Patreon, we’re building a world-class membership platform that enables creators to own the relationship with their fans. We feel that creators should decide how and when they engage with their fans, where they build their community, and how they run their business. And, for some creators, that also means managing a fully branded membership program on their own website. That’s why, today, we’re thrilled to announce that we have acquired Memberful, adding a self-service white label membership solution to our growing product portfolio. [link]

Tempo di cambiare i vertici di Facebook

È che non si può fare, per via della struttura societaria di Facebook stessa. E poi diciamocelo: per toglierlo da lì bisognerebbe che facesse del male all’azienda e agli investitori. Ma a parte bruciare 120 miliardi in un giorno solo, Facebook è in crescita costante da praticamente sempre. Vediamo cosa succederà con i prossimi risultati trimestrali, ma temo che tutto quello che potrebbe cambiare sono i nomi ai vertici: l’idea di base di Facebook, prendere i tuoi dati e usarli per arricchirsi, rimarrà identica.

Nonostante questo, il pezzo di Natasha Lomas è un bel pezzo.

Le videocamere Arlo fuori uso per un blackout

Ops. Alla faccia della sicurezza.

Arlo security camera owners haven’t had the most reliable coverage this weekend. The Netgear-linked brand has confirmed a service outage that knocked many cameras offline starting in the late afternoon on August 4th. Customers faced “intermittent login errors” that either prevented them from signing in or wouldn’t let them watch motion detection recordings. Others couldn’t watch live streams or connect in the first place. [link]

(Al netto delle battute: gli incidenti capitano a chiunque. È che l’hype sulla domotica e simili è alto e noi non siamo convinti.)

Apple, YouTube, Facebook rimuovono i contenuti di InfoWars

Non sono mai stato un esperto di InfoWars, ma: è una cricca di complottisti razzisti di estrema destra, americani, che prolifera su diverse piattaforme. Apple ha rimosso cinque dei loro sei podcast, e subito dopo YouTube ha chiuso i loro canali e Facebook le loro pagine. (Nota bene: è rimasta l’app di InfoWars sull’App Store di Apple.)

I complottisti razzisti stanno gridando alla censura e alla libertà di idee, ma quello che dimenticano sempre è che uno può avere le idee che vuole, ma dev’esser pronto anche a pagarne le conseguenze, eventualmente. Se passo le mie giornate a offendere su basi inesistenti la gente e poi la gente mi querela, be’, ha ragione.

Non vorrei, comunque, trovarmi al posto di Apple o YouTube o anche Facebook. Credo che la decisione sia giusta dal punto di vista etico, ma avrà diverse ripercussioni.

Some of the world’s largest social media and tech companies kicked Alex Jones and his conspiracy-theory driven show, InfoWars, off their platforms on Monday after months of hand-wringing about how to handle a personality who claimed he was delivering news but didn’t deal in facts. [link]

Essere allontanati da AirBnB e non saper perché

The part that’s especially poetic to me is that AirBnB touts a firm brand message of community and connectedness with their “Belong Anywhere” campaigns but the frightening reality is that any individual user is completely disposable, without a shred of appeal to due process. I’m really thankful that I wasn’t reliant on AirBnB income like so many of my friends. [link]

Sostituisci ad AirBnB un qualsiasi altro monopolio (Amazon, per dire) e il messaggio rimane uguale.