Duplex, sarà vero?

Probabilmente sì: probabilmente Google riuscirà a creare un’intelligenza artificiale talmente sofisticata da riuscire a prenotare appuntamenti dal parrucchiere per noi: ma quello che ha mostrato la scorsa settimana alla sua developer conference non sembra quel prodotto. Non ancora.

Ottimo breve articolo di Axios. (Su questa cosa di Google e Duplex stiamo raccogliendo diversi link per un pezzo più elaborato, peraltro.)

Attention PGP Users: New Vulnerabilities Require You To Take Action Now

Attention PGP Users: New Vulnerabilities Require You To Take Action Now

PGP, uno dei sistemi di crittografia più utilizzati, ha una pericolosa vulnerabilità che lo renderebbe potenzialmente ineffettivo.

La EFF ne suggerisce addirittura la temporanea disabilitazione.

[Update 17:58.]

La faccenda pare sia stata molto ridimensionata.

La falla sembrerebbe essere legata esclusivamente all’utilizzo dei client di posta e non al protocollo in sè. I servizi che utilizzano sia PGP che OpenPGP in modalità standard sono ok.

Perché la metropolitana di New York è ferma al 1940

Una delle cose più interessanti di sempre: un’analisi della storia della metropolitana newyorkese e dei motivi che hanno spinto a un sostanziale blocco nell’espansione dell’infrastruttura.

Since December 16, 1940, New York has not opened another new subway line, aside from a handful of small extensions and connections. Unlike most other great cities, New York’s rapid transit system remains frozen in time: Commuters on their iPhones are standing in stations scarcely changed from nearly 80 years ago. [link]

Aprire le porte degli hotel di tutto il mondo

Alcuni ricercatori han trovato un bel bug che permette di aprire le porte degli hotel, quando sono connessi a internet. E un bug mica male: si possono aprire le porte senza lasciare traccia. Per fortuna è un bug che riguarda alcuni lucchetti elettronici molto vecchi, che sono limitatamente in uso ora; e molti hotel hanno già iniziato a installare gli aggiornamenti di sicurezza relativi.

Researchers say flaws they found in the equipment’s software meant they could create “master keys” that opened the rooms without leaving an activity log. [link]

Storia della musica elettronica

Un sito che vi riassume la storia della musica elettronica. Se siete interessati, è il sito giusto per voi.

120 Years of Electronic Music* is a project that outlines and analyses the history and development of electronic musical instruments from around 1880 onwards. This project defines ‘Electronic Musical Instrument’ as an instruments that generate sounds from a purely electronic source rather than electro-mechanically or electro-acoustically (However the boundaries of this definition do become blurred with, say, Tone Wheel Generators and tape manipulation of the Musique Concrète era). [link]

Via Open Culture.

Fish Jokes

Un racconto bellissimo di Kate Reed Petty, tradotto da Elisa Sottana e pubblicato questa settimana su inutile.

Una nuova speranza per Flickr

Non sono mai stato un grande fotografo (né per qualità né per quantità di fotografie, né soprattutto per l’importanza che do loro: minima). Ma sono felice che ci sia una nuova speranza per Flickr, un servizio davvero storico nel suo genere e che Yahoo! lasciò a languire per troppo tempo.

Flickr has been snapped up by Silicon Valley photo-sharing and storage company SmugMug, USA TODAY has learned.

SmugMug CEO Don MacAskill told USA TODAY he’s committed to breathing new life into the faded social networking pioneer, which hosted photos and lively interactions long before it became trendy. [link]

Cambiate la password di Twitter

Pare che un bug abbia impedito di criptare le password degli utenti di Twitter. La società dice che non ci sono prove di falle di sicurezza o di altri problemi seri, ma meglio cambiare la password.

When you set a password for your Twitter account, we use technology that masks it so no one at the company can see it. We recently identified a bug that stored passwords unmasked in an internal log. We have fixed the bug, and our investigation shows no indication of breach or misuse by anyone.
Out of an abundance of caution, we ask that you consider changing your password on all services where you’ve used this password.

Nokia venderà Withings a chi Withings l’ha fondata

Ho già fatto dei commenti riguardo la mia passione per gli smartwatch Withings, che non assomigliano per niente a degli smartwatch, e le cui funzionalità digitali sono ben limitate. Nokia s’è comprata una cosa che pensava avrebbe potuto trasformare in un tassello importante del mercato degli smartwatch tipo Apple Watch o i vari Samsung Gear, ma si è trovata forse più vicina a un pubblico stile Pebble – quindi fitness track. Poi qualche dichiarazione folle da parte della dirigenza non ha aiutato a tranquillizzare gli animi (voglio concentrarmi sul B2B e compro una cosa prettamente consumer: ok, non fa una grinza).

Adesso pare che il fondatore di Withings si comprerà tutta la divisione Health di Nokia. Cioè, si riprende Withings assieme a qualche extra. Sono abbastanza soddisfatto, e spero che continui a sviluppare prodotti funzionali ed eleganti.

Nokia’s unsuccessful foray into digital health hardware and services looks like it is finally coming to an end. Today the company announced that it has entered into exclusive negotiations to sell the division to Eric Carreel, the co-founder and former chairman of Withings, after both Samsung and Google both reportedly also sniffed around. Withings formed the core of the division after Nokia acquired the French startup in 2016 for €170 million.

WhatsApp founder plans to leave after broad clashes with parent Facebook

WhatsApp founder plans to leave after broad clashes with parent Facebook

Jan Koum ha deciso di dimettersi dalla sua carica di CEO di WhatsApp.

Brian Acton, suo socio cofondatore si era già dimesso a Novembre.

Alla base della decisione ci sarebbe il disaccordo di Koum per le politiche di Facebook sul trattamento dei dati personali degli utenti e la disattenzione verso le tematiche della crittografia e della sicurezza delle comunicazioni.

“It is time for me to move on”

Amazon Prime ha 100 milioni di sottoscrittori nel mondo

Amazon Prime ha 100 milioni di sottoscrittori nel mondo

Colpo di scena: dopo un decennio di comunicati stampa sostanzialmente senza un numero che fosse utile a quantificare il successo reale dei suoi prodotti, Jeff Bezos ha comunicato agli investitori che Amazon Prime ha più di 100 milioni di sottoscrittori al mondo e che nel 2017 sono stati spediti più di 5 miliardi di prodotti.

13 years post-launch, we have exceeded 100 million paid Prime members globally. In 2017 Amazon shipped more than five billion items with Prime worldwide, and more new members joined Prime than in any previous year – both worldwide and in the U.S.

Al link si trova la lettera nella sua interezza. Indipendentemente da quello che si può pensare di Bezos (che se non è l’uomo più ricco del mondo, poco ci manca), la sua abituale lettera agli investitori è una cosa apprezzabile.

RCS, ovvero: Google pensa che per i messaggi sia il caso di usare un sistema non protetto

RCS, ovvero: Google pensa che per i messaggi sia il caso di usare un sistema non protetto

I sistemi di messaggistica di Android sono svariati e indipendenti l’un dall’altro: un po’ perché Google ha sviluppato diversi sistemi, un po’ perché Android viene installato su telefoni di produttori diversi che non mancano di metterci lo zampino. Per ovviare a questo ginepraio, Google pensa che una nuova app chiamata semplicemente Chat possa aiutare.

Instead of bringing a better app to the table, it’s trying to change the rules of the texting game, on a global scale. Google has been quietly corralling every major cellphone carrier on the planet into adopting technology to replace SMS. It’s going to be called “Chat,” and it’s based on a standard called the “Universal Profile for Rich Communication Services.” SMS is the default that everybody has to fall back to, and so Google’s goal is to make that default texting experience on an Android phone as good as other modern messaging apps.

Che dici: ok, non male. Ma poi continui a leggere l’ottimo articolo di The Verge e:

The worse news is that carriers aren’t fond of strong encryption and don’t have a great history of pushing back against government demands for information.
”RCS continues to be a carrier-owned service, so legal intercept and other laws that exist that allow carriers to have access to the data continues to be the case,” Sabharwal admits. And though Google isn’t shutting down Allo, it’s also not working to create a chat service that is as secure as iMessage, Signal, or even Telegram. “At this point, the answer is no. We will not have that option,” Sabharwal says. Allo offers an “incognito” mode that does support end-to-end encryption, but that’s it.

Siamo nel 2018 e Google conta di far salire tutti su un carro che non è criptato. Per favore.

(Anil Sabharwal è il dirigente a capo del progetto.)

Walt Mossberg lo riassume efficacemente: