Licenziato da una macchina

Ibrahim Diallo racconta una storia assurda, che però rischia di diventare la norma. Altro che Kafka: Amazon, per esempio, sta testando un sistema automatizzato di middle-management: al posto di utilizzare dirigenti di basso livello per controllare le cose, si affida agli algoritmi. Cosa mai potrà andare male, no? Citofonare a Diallo e chiedere.

Over the next 3 weeks, I was CCed on the emails about my case. I watched it be escalated to bigger and more powerful titles over and over, yet no one could do anything about it. From time to time, they would attach a system email. It was soulless and written in red as it gave orders that dictated my fate. Disable this, disable that, revoke access here, revoke access there, escort out of premises, etc.

The system was out for blood and I was its very first victim. [link]

Tra i tanti motivi per cui non usare Facebook per le comunicazioni personali

C’è anche questa bella novità:

Facebook found a new place to sell video ads: Inside Messenger, where some users will start to see autoplay video ads appear in their inbox right next to messages from friends and family. [link]

È da tempo che ogni volta che vedo che qualcuno a me vicino intrattenere comunicazioni importanti (di qualsiasi tipo: d’amore, di lavoro, d’affetti) attraverso Facebook, mi parte il rantolo sulla privacy: ma temo che non serva. Né il rantolo, né, a conti fatti, neanche questo post.

Google dice di no al Pentagono

Leaked Emails Show Google Expected Lucrative Military Drone AI Work to Grow Exponentially

Dopo la rivelazione del fatto che Google stesse lavorando con il Pentagono per fornire ai droni i suoi moduli di AI, alcuni impiegati hanno rassegnato le dimissioni e altri hanno creato una petizione chiedendo che il contratto venisse dismesso.

Oltre che per il malcontento, subodorando la pubblicità negativa per l’azienda e per Cloud AI (un progetto su cui Google sta investendo tantissimo) l’azienda ha deciso di tirarsi fuori.

“I don’t know what would happen if the media starts picking up a theme that Google is secretly building AI weapons or AI technologies to enable weapons for the Defense industry,” she continued. “Google Cloud has been building our theme on Democratizing AI in 2017, and Diane and I have been talking about Humanistic AI for enterprise. I’d be super careful to protect these very positive images.”

Due anni per prepararsi alla GDPR, e poi?

E poi un nutrito gruppo di giornali online si fa trovare completamente impreparato e oscura l’accesso ai propri siti per gli utenti europei.

Dozens of American newspapers are currently blocked in Europe and web services like Instapaper have suspended operations in the European Union for the foreseeable future.
First reported by the BBC, news sites owned by media companies like Tronc and Lee Enterprises are now totally dark in European Union countries. Some of those sites include the Los Angeles Times, the New York Daily News, the St. Louis Dispatch, the Chicago Tribune, and the Orlando Sentinel. [link]

La pubblicità online è stata la linfa vitale del web di questi venti anni, ma ha superato qualsiasi limite di decenza: il fatto che alcune società e servizi (tra cui Instapaper) abbiano deciso per un temporaneo blocco delle operazioni anziché sedersi e capire di quali e quanti dati dei loro utenti fanno incetta quotidianamente, e come gestirli d’ora in avanti, la dice lunga sulla questione.

L’account personale di Trump è un account pubblico

Almeno, così sostiene una corte statunitense: sembra un cavillo legale, ma in realtà è una cosa molto grossa.

Chi ci segue da tempo sa che qui Trump non ci sta molto simpatico (lui, e tutto quello che si porta dietro, e tutto quello che rappresenta) (lui, e i suoi equivalenti italiani). Una delle cose che non mi ero mai spiegato razionalmente è il fatto che abbia sempre continuato a usare il proprio account Twitter personale, e non il profilo ufficiale del Presidente degli Stati Uniti (quello che usava, per esempio, Obama). Essendo il suo profilo personale, ha sempre pensato di poter fare quello che gli pareva, tra cui anche bloccare le persone che esprimono dissenso, o cose simili.

Una delle persone bloccate da Trump ha però fatto causa, e la corte le ha dato ragione, stabilendo che il profilo privato di Trump non è più così privato, visto che lo usa anche per comunicare cose ufficiali e di importanza nazionale. Insomma, è un pubblico ufficiale che dice cose da pubblico ufficiale: impedire a qualcuno di seguirlo o interagirci equivale a censura.

Mi piace in modo particolare il fatto che la giudice abbia aggiunto: non imporrò al Presidenti di sbloccare tutti gli account che ha bloccato, perché è un pubblico ufficiale e tutti i pubblici ufficiali devono obbedire alla legge.

“This case requires us to consider whether a public official may, consistent with the First Amendment, ‘block’ a person from his Twitter account in response to the political views that person has expressed, and whether the analysis differs because that public official is the President of the United States,” the decision begins. “The answer to both questions is no.” [link]

Adobe compra Magento per 1,68 miliardi di dollari

Mossa strategica per Adobe, ché probabilmente vuole una bella fetta del mercato dell’e-commerce. Non ho mai usato Magento, ma l’ho visto e mi pare molto complicato: temo che con Adobe come azienda madre si complicherà ulteriormente.

Adobe has sought to diversify from the digital media products that made it one of the world’s largest software companies. The deal is slightly smaller than Adobe’s 2009 purchase of Omniture, which made the company a player in digital advertising. The Magento purchase would see the company battle cloud-based commerce services from Salesforce, Oracle and SAP SE. This part of Adobe’s business, known as its Experience Cloud, generates less revenue and grows more slowly than its creative software offerings like Photoshop. [link]

Un altro caso di dati malprotetti

Solo che stavolta tocca a dati di bambini: l’app TeenSafe, utilizzata per monitorare i minori (in maniera anche troppo invasiva, per i miei gusti) ha tenuto i dati dei suoi utenti su server di Amazon non protetti.

The database stores the parent’s email address associated with TeenSafe, as well as their corresponding child’s Apple ID email address. It also includes the child’s device name — which is often just their name — and their device’s unique identifier. The data contains the plaintext passwords for the child’s Apple ID. Because the app requires that two-factor authentication is turned off, a malicious actor viewing this data only needs to use the credentials to break into the child’s account to access their personal content data. [link]

Il nuovo font di Airbnb

Si chiama Cereal, è molto bello, e It’s Nice That ha un ottimo pezzo a riguardo.

The font design aims to combine character, function and scale. It’s also part of a drive by the company to make Airbnb more accessible, so readability was a primary focus. Derek Chan, creative lead in Airbnb’s marketing team, says that the brand’s work is “extremely typographic” and experienced across various mediums, with “specific business needs around brand distinction, legibility, and scalability, that no available typefaces were addressing”.