I giganteschi problemi di privacy di Alexa

A quanto pare c’è la possibilità che alcuni membri della squadra di Alexa riescano a risalire agli indirizzi di casa degli utenti di Alexa. Lo rivela a Bloomberg un dipendente di Amazon. Non si sta parlando, ovviamente, di una banalità come: Amazon conosce il tuo indirizzo di casa, che quello è abbastanza sensato: per utilizzare Amazon è indispensabile fornire loro i propri dati, sennò come possono consegnarti i prodotti che ordini?

After punching in a customer ID number, those workers, called annotators and verifiers, can see the home and work addresses and phone numbers customers entered into the Alexa app when they set up the device, the employee said. [link]

Si sta parlando di un accesso quasi sconsiderato a tutta una serie di informazioni personali e private che non dovrebbero passare di mano in mano senza essere mascherate, anonimizzate meglio ancora. Tutto sommato, è quello che prova a fare Apple con Siri sugli HomePod:

Apple seems to be trying to do this. Whenever you talk to Siri, those commands are encrypted before they’re sent to the company with a random Siri identifier attached. Your Siri identifier is not associated with your Apple ID, so there’s no way you can open up your privacy settings on an iPhone and see what you’ve been saying to Siri. Not all Siri functionality requires your device to send information to Apple’s servers, either, so that cuts down on exposure. [link]


Matteo Scandolin

È nato a Venezia nel 1982, vive a Milano. Scriveva racconti, poi s'è accorto che si divertiva di più ad aiutare gli altri a scriverli. Ogni tanto aggiorna il suo sito, Grandi speranze. Assieme a un altro paio di amici ha fondato inutile nel 2005. Su Twitter è matteoscandolin.