Io no. DeepMind fornisce soluzioni software per alcuni ospedali inglesi, con diversi prodotti tra cui un’app che si chiama Streams. Streams doveva servire per allertare i medici degli ospedali ma alla fine della fiera ha raccolto i dati sanitari di più di un milione e mezzo di pazienti, senza avvertirli.

Ora Google sta comprando DeepMind.

“Our vision is for Streams to now become an AI-powered assistant for nurses and doctors everywhere – combining the best algorithms with intuitive design, all backed up by rigorous evidence. [link]

E il tutto nonostante DeepMind in passato avesse promesso più volte che non avrebbe mai offerto i dati sanitari dei propri utenti a Google: l’avvocatessa Julia Powles l’ha toccata piano, su Twitter, definendola «a trust demolition».

DeepMind ha risposto sostenendo che continuerà a utilizzare le linee guida del servizio sanitario nazionale inglese.