Ti fideresti di un’azienda che si chiama DeepMind?

by Matteo Scandolin

Io no. DeepMind fornisce soluzioni software per alcuni ospedali inglesi, con diversi prodotti tra cui un’app che si chiama Streams. Streams doveva servire per allertare i medici degli ospedali ma alla fine della fiera ha raccolto i dati sanitari di più di un milione e mezzo di pazienti, senza avvertirli.

Ora Google sta comprando DeepMind.

“Our vision is for Streams to now become an AI-powered assistant for nurses and doctors everywhere – combining the best algorithms with intuitive design, all backed up by rigorous evidence. [link]

E il tutto nonostante DeepMind in passato avesse promesso più volte che non avrebbe mai offerto i dati sanitari dei propri utenti a Google: l’avvocatessa Julia Powles l’ha toccata piano, su Twitter, definendola «a trust demolition».

DeepMind ha risposto sostenendo che continuerà a utilizzare le linee guida del servizio sanitario nazionale inglese.


Matteo Scandolin

È nato a Venezia nel 1982, vive a Milano. Scriveva racconti, poi s'è accorto che si divertiva di più ad aiutare gli altri a scriverli. Ogni tanto aggiorna il suo sito, Grandi speranze. Assieme a un altro paio di amici ha fondato inutile nel 2005. Su Twitter è matteoscandolin.