Il New York Tmes ha chiesto a Google di digitalizzare il suo archivio fotografico

by Matteo Scandolin

Google sta digitalizzando l’immenso archivio fotografico conservato nei sotterranei del New York Times: ogni foto scansionata viene analizzata dall’intelligenza artificiale di Google, per legare a ciascuna i relativi metadati.

That’s why the company has hired Google, which will use its machine vision smarts to not only scan the hand- and type-written notes attached to each image, but categorize the semantic information they contain (linking data like locations and dates). Google says the Times will also be able to use its object recognition tools to extract even more information from the photos, making them easier to catalog and resurface for future use. [link]

Sfortunatamente, la digitalizzazione è solo per uso interno del giornale. Google è intervenuta anche sull’archivio fotografico di Life: quello è aperto al pubblico.


Matteo Scandolin

È nato a Venezia nel 1982, vive a Milano. Scriveva racconti, poi s'è accorto che si divertiva di più ad aiutare gli altri a scriverli. Ogni tanto aggiorna il suo sito, Grandi speranze. Assieme a un altro paio di amici ha fondato inutile nel 2005. Su Twitter è matteoscandolin.