Qualche mese fa dicevamo: dai che c’è una nuova speranza per Flickr. Magari è ancora così, eh: intanto hanno annunciato una mossa alquanto controversa, ovvero l’imposizione del limite di 1000 foto per gli account gratuiti. Chi ha più di 1000 foto, si vedrà quelle in eccesso cancellate.

In realtà questa parte è un dettaglio di un cambiamento generale, tendenzialmente positivo: non è più obbligatorio avere un account Yahoo per iscriversi al servizio, per esempio (limitazione decisamente antiquata). Ed è un tentativo di mettere una pezza a un errore compiuto da Yahoo cinque anni fa, quando diede a tutti gli utenti – anche a quelli gratuiti – un terabyte di spazio di archiviazione.

First (…) the free terabyte largely attracted members who were drawn by the free storage, not by engagement with other lovers of photography. (…) Second, you can tell a lot about a product by how it makes money. Giving away vast amounts of storage creates data that can be sold to advertisers, with the inevitable result being that advertisers’ interests are prioritized over yours. [link]

Non hanno tutti i torti: e un limite di mille foto sembra più che ragionevole.

Mettendo da parte link e articoli per questo argomento, ho trovato questo pezzo di Matt Honan del 2012 (sei anni fa), intitolato How Yahoo Killed Flickr and Lost the Internet. La storia di come Yahoo sia passata da una delle aziende simbolo di internet alla barzelletta del web (oppure incubo di esperti di sicurezza e privacy, a seconda). L’ironia è che quasi esattamente 12 mesi dopo l’uscita di questo pezzo di Honan Yahoo registrò più traffico di Google, per la prima volta dal 2011.

Ma il pezzo va riletto oggi per tanti motivi, tra questi anche mandare a memoria questo passaggio:

It’s no secret that for many entrepreneurs, the exit is always the goal. It’s about the sellout before the first line of code is written. But for a select group, products are meant to be art. They are meant to literally change the world. And for those, selling out can be especially problematic. Flickr falls into that camp. [link]

È anche un ottimo modo per ricordare come le realtà che sembrano invincibili e rilevanti oggi possono cadere, e male, domani. E non tutti sanno ricostruirsi come ha fatto Windows.