Selena Scola ha fatto causa a Facebook perché per filtrare tutti i contenuti violenti ed evitare che siano visibili dagli utenti ha subito uno shock psicologico notevole, che le ha causato un disturbo da stress post-traumatico. Tipo quello dei soldati di ritorno dalla guerra, per capirci.

Facebook sta analizzando tutti i materiali portati a sostegno della causa di Scola, sostenendo che i propri impiegati ricevono addestramento e sostegno, e che di solito chiede ai propri fornitori di offrire sostegno psicologico. Credo che implicitamente stiano rimbalzando le accuse e indirizzandole all’effettivo datore di lavoro di Scola.

Per garantire la massima sicurezza sulla propria piattaforma Facebook ha creato una squadra di circa 10mila persone – che entro fine anno dovrebbero arrivare a 20mila. Ovviamente la maggior parte di questi lavorano attraverso aziende o agenzie terze, che secondo Facebook dovrebbero garantire gli stessi benefit che l’azienda fornisce ai propri.

Penso comunque che esempi di stress post-traumatico a causa di molestie e abusi sui social network siano molteplici, in giro per il mondo. (Non che questo sminuisca la situazione di Selena Scola, eh.)