L’app sosteneva di rimuovere diversi tipi di adware, ma è stata scoperta a fare tutt’altro, tipo registrare la cronologia di navigazione di Chrome, Safari e Firefox e inviarla in Cina, allo sviluppatore.

Il problema è che il programma era in vendita sul Mac App Store: il che significa che l’app era riuscita a passare i controlli di sicurezza prima di esser messa a disposizione della piattaforma. Non solo: era tra le app più popolari. Non solo, e due: l’app era già stata fonte di problemi, in passato. Non ci si aspetta che i controlli riescano a filtrare il 100% delle app pericolose, ma visto che c’era già stata una segnalazione stupisce che l’app fosse ancora sullo Store.

Patrick Wardle ha un ottimo post che riassume e spiega il tutto.