Dopo la rimozione dei contenuti di InfoWars sulle piattaforme di Apple, YouTube e Facebook (anche se in alcuni casi più che rimozione è meglio parlare di de-indicizzazione), l’ultima grande piattaforma su cui le teorie complottiste e le sparate quotidiane e violente di Alex Jones rimangono è Twitter. Secondo Jack Dorsey, CEO di Twitter, i contenuti di InfoWars non violano i termini di servizio, e nel caso lo facessero, l’azienda agirebbe di conseguenza.

CNN ha fatto notare loro che, be’, di violazioni alle loro stesse regole Alex Jones e InfoWars ne han fatte parecchie. Twitter ha risposto in maniera diversa nel corso degli ultimi giorni: Dorsey ha chiamato a raccolta i giornalisti, dicendo che è loro compito dimostrare che le teorie complottiste di Jones non stanno in piedi (spoiler: no, non è compito loro). Il responsabile per la sicurezza della piattaforma sostiene che se InfoWars non avesse già cancellato i tweet incriminati mostrati da CNN, avrebbe chiesto che venissero eliminati, e che se venissero pubblicati oggi sarebbero effettivamente violazioni dei termini di servizio.

La questione è semplice: a Twitter non interessa mettere un freno agli account violenti, che siano di complottisti di destra o di nazisti o stalker vari. Forse perché pensano che la gente “normale” voglia assistere a queste epiche battaglie tra il bene e il male? Forse perché hanno paura di perdere molti utenti di destra, dovessero effettivamente attuare una politica di repressione dell’odio? Qualsiasi sia il motivo, stanno trascurando la sicurezza e la stabilità della loro piattaforma. Prima o poi perderanno del tutto il controllo, o – tanto per cambiare – cambieranno i vertici. E gli utenti che usano Twitter per scoprire contenuti interessanti e dialogare con persone che non ti ringhiano dietro, be’, prima o poi ce ne andremo anche noi.

Those videos were not the only content CNN found in its review of Jones’ and InfoWars’ Twitter accounts that suggest the social media platform’s statements about its stance are incorrect, or that its rules are not being applied to Jones and InfoWars.
Content that appears to violate Twitter’s rules appears over and over again in the hundreds of hours of video available on the accounts that Jones and InfoWars maintain on Twitter and Periscope, a livestreaming video service that Twitter owns. Jones has repeatedly degraded individuals of the Muslim faith. He has attacked people on the basis of gender identity. And he has engaged in the harassment of individuals. [link]