Non sono mai stato un esperto di InfoWars, ma: è una cricca di complottisti razzisti di estrema destra, americani, che prolifera su diverse piattaforme. Apple ha rimosso cinque dei loro sei podcast, e subito dopo YouTube ha chiuso i loro canali e Facebook le loro pagine. (Nota bene: è rimasta l’app di InfoWars sull’App Store di Apple.)

I complottisti razzisti stanno gridando alla censura e alla libertà di idee, ma quello che dimenticano sempre è che uno può avere le idee che vuole, ma dev’esser pronto anche a pagarne le conseguenze, eventualmente. Se passo le mie giornate a offendere su basi inesistenti la gente e poi la gente mi querela, be’, ha ragione.

Non vorrei, comunque, trovarmi al posto di Apple o YouTube o anche Facebook. Credo che la decisione sia giusta dal punto di vista etico, ma avrà diverse ripercussioni.

Some of the world’s largest social media and tech companies kicked Alex Jones and his conspiracy-theory driven show, InfoWars, off their platforms on Monday after months of hand-wringing about how to handle a personality who claimed he was delivering news but didn’t deal in facts. [link]